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Ambulatorio di Neurologia

Presso il nostro Centro è possibile eseguire una visita neurologica accurata per la diagnosi e la cura di tutti i disturbi neurologici. È inoltre possibile eseguire elettromiografia ed elettroneurografia, EEG. E' inoltre attivo un ambualtorio per la diagnosi e la cura delle Cefalee. L’ ambulatorio è a cura della dott.ssa Maristella Panetta, specialista neurologo ed esperto in neurofisiologia, esperto in Cefalee, Nevralgie e dolori del capo e della faccia.

 

Che cos’è la Neurologia

neurologia1La Neurologia, branca della medicina che studia il Sistema Nervoso Centrale e Periferico. Nell’ ambito della visita specialistica neurologica i principali parametri da valutare sono: anamnesi accurata, lo stato mentale e le funzioni simboliche, i nervi cranici, il sistema motorio e la coordinazione dei movimenti, il sistema sensitivo, le funzioni autonomiche. La visita specialistica neurologica serve a capire se è presente una malattia neurologica, se esiste una lesione localizzata e di che malattia si tratta. Quindi si dovrà effettuare un processo per diagnosi sindromica, anatomica o topografica (sede), patologica (natura della malattia) ed eziologia (cause e meccanismi).

 

 

Come si svolge la visita neurologica

Nel corso della visita neurologica il paziente viene sottoposto ad anamnesi e a un esame obiettivo neurologico. La durata minima di una visita neurologica è di circa 30 minuti, ma a seconda dei casi e delle patologie in esame può essere necessario più tempo. La visita neurologica non richiede alcuna preparazione in particolare e non ha nessuna controindicazione.

 

Che cos’è la cefalea?

cefalee1La cefalea è una tra le più frequenti patologie del sistema nervoso. I tipi più frequenti sono la cefalea di tipo tensivo, l’emicrania, la cefalea a grappolo e le cefalee croniche. In tutta Europa la cefalea continua ad essere sottostimata, spesso rimane non diagnosticata e non trattata. In termini di fondi e ricerca, malgrado la sua alta prevalenza, la cefalea è tutt’ora trascurata.
La cefalea è caratterizzata non solo da dolore ma anche da una grave disabilità. In tutto il mondo, la WHO (World Health Organization) ha stabilito che l’emicrania da sola è al 19° posto tra le causa di disabilità.
La cefalea crea problemi non solo sociali ma anche economici per coloro che ne sono affetti. I ripetuti attacchi di cefalea e spesso la costante paura del successivo attacco, danneggiano la vita familiare, sociale e lavorativa. Si stima che in Europa l’emicrania comporti costi pari a 27 miliardi di euro all’anno tra ridotta produttività e giorni di lavoro persi.

 

cefalee2Vuoi sapere se soffri di emicrania? Rispondi alle seguenti domande con SI/NO:
- Hai presentato mal di testa negli ultimi tre mesi?
se hai risposto sì rispondi a queste altre tre domande:
- Quando hai mal di testa avverti nausea e/o conati di vomito?
- Quando hai mal di testa la luce o i rumori ti disturbano?
- La cefalea limita per almeno un giorno la tua capacità di lavorare, studiare o fare altro?
Se hai risposto SÌ ad almeno una delle seguenti domande, la diagnosi è molto probabile e bisogna parlarne con uno specialista.

 

Cos'è l'elettromiografia

elettromiografia2L'elettromiografia (detta anche "EMG") è un esame diagnostico utile per la diagnosi delle malattie dei nervi (es. neuropatie) e dei muscoli (es. miopatie). Con il termine "elettromiografia" si intendono in generale sia le "velocità di conduzione" o "elettroneurografia" (detta anche "ENG"), che l'elettromiografia vera e propria (elettromiografia "ad ago").
Le velocità di conduzione prevedono l'utilizzo di stimoli elettrici somministrati quasi sempre con elettrodi che si appoggiano sulla cute ("elettrodi di superficie") al di sopra dei nervi e registrando le risposte che viaggiano lungo i nervi tramite altri elettrodi di superficie oppure, in alcuni casi, tramite aghi sottocutanei.

 

 

elettromiografia4L'elettromiografia ad ago, invece, prevede l'utilizzo di aghi più o meno lunghi (in relazione alla dimensione del muscolo), che il medico inserisce nei muscoli da studiare per registrarne l'attività sia a muscolo rilassato che durante contrazione.
È importante sottolineare che l'elettromiografia è un esame di tipo funzionale, cioè indaga la funzione del nervo o del muscolo. Questo fa si che possiamo per esempio sapere se un nervo conduce male ed in che punto conduce male, però l'esame non ci dice se il problema è dovuto ad un'infiammazione, ad una compressione, oppure a qualcos'altro. Per questo è importante sapere che l'elettromiografia non sempre è in grado di precisare una diagnosi da sola; in certi casi è necessario eseguire altri esami ad integrazione.

 

Per la diagnosi di quali malattie è utile l'elettromiografia?

elettromiografia1•    Sindrome del tunnel carpale (o intrappolamento del nervo mediano al canale del carpo - polso)
•    Sindrome del solco ulnare (o intrappolamento del nervo ulnare alla doccia epitrocleare - gomito)
•    Sindrome di Guyon (o intrappolamento del nervo ulnare al canale di Guyon - polso)
•    Sindrome del tunnel tarsale
•    Radicolopatie e Plessopatie
•    Polineuropatie (es. polineuropatia diabetica)
•    e altre malattie...

 Ci sono situazioni in cui l'elettromiografia normalmente non è indicata:
•    Dolori articolari o artralgie
•    Tendiniti
•    Strappi muscolari o contratture muscolari
•    Alterazioni motorie causate da ictus o sindromi parkinsoniane
•    e altre malattie...

Come prepararsi all'esame
1.    Non applicare sulla cute creme o oli, possibilmente già da 1-2 giorni in quanto, eseguendo le velocità di conduzione, questi creano una barriera al passaggio dello stimolo elettrico che deve raggiungere il nervo e fa si che l'esaminatore debba somministrare un numero maggiore di stimoli a più alta intensità, oltre a peggiorare la qualità del segnale registrato. L'applicazione di smalti sulle unghie o unghie finte non interferisce con l'esame.
2.    Portare con sé esami precedenti: altri studi elettromiografici precedenti, ecografie di nervo ed esami radiologici del rachide (es. Rx, TC e RM della colonna cervicale, dorsale, lombo-sacrale)
3.    Avvertire l'esaminatore se si è portatori di pacemaker o se si assumono anticoagulanti orali (es. Coumadin, Sintrom, Pradaxa, Eliquis, Xarelto)
4.    Avvertire l'esaminatore se è nota una positività sierologica per epatiti virali (HBV, HCV) e altre malattie infettive trasmissibili per via ematica (es. HIV)
5.    Durante lo studio elettromiografico potrebbe essere necessario eseguire sia l'elettromiografia ad ago che le velocità di conduzione (o solo uno dei due), quindi preparatevi psicologicamente sia ad essere punti che a ricevere delle piccole scosse!

 

PreventivaMENTE: Il Cervello che invecchia

declino cognitivoIl cervello con l’avanzare dell’età invecchia e questo è un processo fisiologico, ma se la riduzione dell’efficienza mentale è più grave rispetto all’invecchiamento fisiologico senza problemi significativi nelle comuni attività giornaliere, allora si può parlare di declino cognitivo lieve o Mild cognitive impairment (MCI). L’MCI non è una vera e propria malattia neurodegenerativa ma uno stato di transizione tra l’invecchiamento normale e la demenza. Chi colpisce?
I dati demografici delle ricerche più recenti confermano che a livello mondiale si assiste ad un progressivo incremento della popolazione anziana: in particolare negli ultimi 50 anni, il numero degli ottantenni in Italia è aumentato di quasi 5 volte. Questo cambiamento demografico è la causa dell’aumento del numero di persone che manifesta disturbi mnemonico-cognitivi attribuibili all'indebolimento delle funzioni cerebrali. Il Mild cognitive impairment (MCI) colpisce infatti il 10-25% della popolazione con più di 70 anni. Tra i soggetti con MCI il tasso di conversione a demenza è del 10-15% all’anno, fino ad arrivare al 20-50 % in 2-3 anni. Dato il rischio variabile di conversione a patologia neurodegenerativa è molto importante la diagnosi precoce di MCI poiché consentirebbe l’immediata istituzione di eventuali comportamenti atti a ridurre il rischio di progressione della problematica.
Come individuare precocemente un declino cognitivo?
Se sono presenti i sintomi di seguito riportati, ci troviamo difronte ad un declino cognitivo:

1.    Iniziali difficoltà nel ricordare fatti avvenuti da pochi giorni, settimane o mesi o nel trattenere nuove informazioni.
2.    Difficoltà di concentrazione, facile distraibilità durante la lettura, la visione di un film, la conversazione ecc.
3.    Difficoltà nel prendere decisioni che prima non creavano problemi, nel pianificare attività mediamente complesse, nel comprendere/seguire istruzioni (es. il funzionamento di un elettrodomestico, una procedura al pc, utilizzare le funzioni meno conosciute dei cellulare ecc.).
4.    Occasionali momenti di spaesamento mentre si è fuori casa.
5.    Maggior tendenza ad avere reazioni impulsive.
6.    Umore depresso o perdita di interesse nelle attività abituali.
7.    Ansietà e/o irritabilità.

In presenza di tali sintomi è bene esguire una visita specialistica neurologica, esami di neuroimaging (TAC encefalo, ecocolorDoppler dei vasi sovraaortici); visita cardiologica, esami ematochimici specifici, test neurocognitivi. Presso il nostro centro è possibile eseguire una valutazione per la diagnosi di declino cognitivo e per individuare le terapie appropriate per mantenere a lungo  una buona funzione cognitiva. ll nostro protocollo diagnostico consta di:
•    Visita neurologica
•    TAC encefalo
•    Test neurocognitivi
•    EcocolorDoppler TSA

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